Jannik Sinner domina Madrid, ma rifiuta categoricamente il paragone con Djokovic, Nadal e Federer: le sue parole shock in conferenza stampa
Il tennis mondiale è sotto choc dopo l’exploit di Jannik Sinner al Mutua Madrid Open, dove il giovane talento italiano ha conquistato il suo quinto Master 1000 consecutivo, entrando nella storia. Mai nessun giocatore era riuscito a vincere di seguito i tornei di Indian Wells, Miami, Monte-Carlo e Madrid, un’impresa leggendaria resa ancora più straordinaria dal cambio di superficie tra cemento e terra rossa e dalla scarsità di tempo per recuperare. Ma proprio quando tutti si aspettavano che Sinner si lanciasse in confronti arditi con i tre colossi del tennis contemporaneo – Novak Djokovic, Rafael Nadal e Roger Federer – è arrivata una risposta sorprendente e spiazzante: il classe 2001 di San Candido rispedisce ogni paragone al mittente, con una lucidità disarmante.
«Non posso paragonarmi a Rafa, Roger o Novak. Quello che hanno fatto è stato impressionante», ha dichiarato Sinner in conferenza stampa subito dopo la vittoria a Madrid, smontando qualsiasi tentativo di accostamento ai mostri sacri del tennis. «Non gioco per battere quei record, non gioco per battere i record, gioco per me stesso, per la mia squadra, perché loro sanno cosa c’è dietro a tutto questo. Gioco per la mia famiglia, che non ha mai cambiato atteggiamento nei miei confronti nonostante tutti i miei successi. Sono genitori con i piedi per terra e mi sento molto al sicuro quando sono con loro».
Sinner, a soli 24 anni, dimostra una maturità fuori dal comune e una mentalità granitica. Nonostante l’eccezionale striscia di vittorie – a un passo dal completare la serie con Roma, Parigi e la medaglia d’oro olimpica – il suo approccio rimane radicato nella disciplina e nel sacrificio quotidiano. «Sono numeri importanti, significano molto per me, ma dietro di loro c’è tanta disciplina e un enorme sacrificio. Ci sono routine quotidiane che nessuno vede: sono il primo a essere pronto ogni mattina quando mi sveglio», ha aggiunto, sottolineando come il successo sia frutto di un percorso di duro lavoro e dedizione costante.
Il messaggio di Sinner è chiaro e potente: lui non è interessato a competere con le leggende del passato o del presente, ma a diventare la migliore versione di se stesso. «Mi piace questo percorso, mi piace mettermi nelle migliori condizioni possibili per essere la versione migliore di me stesso. Non gioco pensando agli altri record. Quello che altri hanno fatto in passato, quello che Novak continua a fare, è incredibile. Non posso paragonarmi, dunque, a loro tre».
Con questa presa di posizione netta e sincera, Jannik Sinner si conferma non solo come uno dei talenti più puri e promettenti del tennis mondiale, ma anche come un atleta consapevole e con i piedi per terra, capace di gestire la pressione mediatica e le aspettative senza perdere la propria identità. Il futuro del tennis italiano e mondiale passa inevitabilmente da lui, ma il suo obiettivo rimane uno solo: scrivere la propria storia, a modo suo, senza inseguire fantasmi o record altrui.
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